INDICATORI ECONOMICI

Agosto 2022

(fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)

1,1 % il tasso d’inflazione rilevato a luglio 2022 rispetto al mese precedente;
17,3% su base annua;
4,8% il PIL nel secondo trimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021;
1,1% rispetto al trimestre precedente;
75% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel secondo trimestre del 2022;
4,7% il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre del 2022;
98,6% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio a giugno rispetto al mese precedente (-1,4% rispetto al mese precedente e senza variazione su base annua);
99,3% l’indice della produzione industriale rilevato a giugno (-0,8% rispetto al mese precedente, +17,4% su base annua);

103,8% l’indice dei prezzi alla produzione a luglio (+3,8% rispetto al mese precedente, +42,5% rispetto allo stesso periodo del 2021);
98,6% l’indice destagionalizzato della produzione edile a giugno (-1,4% rispetto al mese precedente, -0,5% rispetto allo stesso periodo del 2021).


Inflazione a luglio: 2022: +1,1%
La crescita rispetto al mese di giugno è stata dell’1,1%, quella annua invece ha raggiunto il 17,3%. Il tasso medio annuo per il periodo agosto 2021 – luglio 2022 rispetto al
periodo agosto 2020 – luglio 2021 è stato dell’8,1%. L’inflazione dall’inizio dell’anno è stata del 10,5%. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo per luglio 2022 rispetto a giugno 2022 è stato dello 0,8%. L’inflazione dall’inizio dell’anno è stata del 10,3% e l’inflazione annua è stata del 14,9%. L’inflazione media annua per il periodo agosto 2021 – luglio maggio 2022 rispetto al periodo agosto 2020 – luglio 2021 è stata dell’8,9%. I maggiori aumenti sono stati osservati nelle voci Cultura e intrattenimento (+7,4%), Abitazione, acqua, elettricità, gas ed altri combustibili (+5,2%) e Alberghi e ristoranti (+1,2%). In flessione sono stati i valori di Abbigliamento e calzature (-2.0%), Trasporti (-1,7%) ed Alimenti e bevande analcoliche (-0,1%).


PIL nel secondo trimestre del 2022: 4,8%
Secondo le stime flash dell’Istituto nazionale di statistica, nel secondo trimestre del
2022 l’economia bulgara ha registrato una crescita dell’1,1% su base trimestrale e del
4,8% su base annua, superando le aspettative e nonostante le crisi multiple e il
peggiorato contesto internazionale. Il PIL a prezzi correnti è ammontato a 19,6 miliardi
di euro. Il valore aggiunto è stato pari a 17 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% su base
trimestrale e del 5,3% su base annua. Identica a quella del valore aggiunto è stata la
crescita annuale e trimestrale dei consumi finali che rappresentano il 76% del PIL.
L’import e l’export di beni e servizi, invece, sono aumentati rispettivamente del 2,3% e
del 3,3% su base trimestrale e del 18% e dell’11,8% su base annua.


PIL nell’Eurozona e nell’UE 27: secondo trimestre del 2022
Secondo i dati destagionalizzati di Eurostat, nel secondo trimestre del 2022 rispetto a quello precedente il PIL è cresciuto dello 0,6% nella zona euro e nell’UE27. Rispetto al secondo trimestre del 2021, invece, la variazione è del 3,9% nella zona euro e del 4% nell’UE27. La migliore performance su base annua si osserva in Slovenia (8,3%), Portogallo (6,9%), Ungheria (6,5%), Spagna (6,3%), Cipro (6,1%), Romania (5,3%) e al settimo posto la Bulgaria (4,8%). L’Italia ha registrato 1% su base trimestrale e una crescita annuale del 4,6%.

 

IDE nel periodo gennaio-giugno 2022: 289,2 milioni di euro
Secondo i dati preliminari della Banca nazionale bulgara, nel periodo gennaio-giugno
2022 gli investimenti diretti esteri in Bulgaria sono stati pari a 289,2 milioni di euro (0,4% del PIL), in calo di 317,1 milioni (52,3%), rispetto ai 606,3 milioni (0,9% del PIL) nel periodo gennaio – giugno 2021. L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, è ammontato a 168 milioni, rispetto ai -206,9 milioni nello stesso periodo del 2021. Gli utili reinvestiti sono stati pari a 306,3 milioni di euro, rispetto ai 1038,1 milioni un anno prima. Gli strumenti di debito sono ammontati a -185,1 milioni, rispetto ai -224,9 milioni nel periodo gennaio-giugno del 2021. I maggiori investimenti diretti netti provengono dall’Austria (164,8 milioni), dalla Svizzera (122,9 milioni) e dalle Isole Vergini Britanniche (107,2 milioni). Il settore immobiliare è ammontato a -11 milioni di euro ed era pari a -2 milioni un anno prima. Gli IDE in uscita dalla Bulgaria sono stati pari a 131,1 milioni di euro (0,2% del PIL), rispetto ai 97,8 milioni (0,1% del PIL) nello stesso periodo precedente.


Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE nel periodo gennaio – maggio 2022
Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio commerciale bulgaro con i Paesi UE in questo periodo è ammontato a 24,8 miliardi di euro, in crescita del 37%, rispetto ai 18,1 miliardi nello stesso periodo del 2021. Le esportazioni sono in crescita del 43,5% per un valore di 12,9 miliardi di euro, mentre le importazioni sono in crescita del 30,6% e sono stati pari a 11,9 miliardi di euro. Il saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF) è positivo e ammonta a 1 miliardo, rispetto ai -93,1 milioni un anno prima.


I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono stati: Germania, Romania, Italia, Grecia, Francia e Spagna, che detengono il 68,7% delle esportazioni verso i paesi UE.


Le esportazioni bulgare hanno avuto un andamento più dinamico in Germania 30,8% (per un totale di 2,8 miliardi di euro), Romania 52,8% (1,89 miliardi), Italia 54,2% (1,58 miliardi) e Grecia 51% (1,29 miliardi). Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su base annua si registra nei combustibili minerali (268,9%, 886,4 milioni), nei grassi, oli e cere di origine vegetale e animale (140,1%, 526,6 milioni), nei prodotti chimici (62,9%, 1,5 miliardi), negli alimenti e animali vivi (47,1%, 1,25 miliardo), e nei macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto (14,2%, 2,78 miliardi). Si osserva calo nelle bevande alcoliche, analcoliche e tabacco (-19,4%, 79,4 milioni) e nei materiali grezzi (-3,7%, 651,5 milioni).


Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (23%, 2,28 miliardi), seguite da quelle dalla Romania (57%, 1,64 miliardi), dalla Grecia (75,1%, 1,28 miliardi), dall’Italia (26,8%), che ammontano a 1,27 miliardo, e dai Paesi Bassi (29,5%, 776,8 milioni).


I settori nei quali si registra una maggiore dinamicità dell’import sono gli oli e le cere
di origine animale e vegetale (192%, 136,3 milioni), i combustibili minerali (109,6%,
936,3 milioni), i materiali grezzi (42%, 502,8 milioni), i prodotti chimici (22,7%, 2,2
miliardi) e i macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un totale di 3,8 miliardi di euro (21,9%).


Import – export Bulgaria – Italia, gennaio-maggio 2022
Nel periodo gennaio-maggio 2022 l’Italia era il terzo partner commerciale UE della
Bulgaria, con una quota dell ́11,5%, dopo la Germania (20,9%, 5,19 miliardi) e la
Romania (14,2%, 3,5 miliardi), con un interscambio pari a 2,85 miliardi di euro, in
crescita del 40,6% rispetto allo stesso periodo del 2021 (2 miliardi). Nella classifica dei
paesi fornitori l’Italia è in quarta posizione dopo Germania (quota del 19,2%, 2,28
miliardi), Romania (13,8%, 1,6 miliardo) e Grecia (10,8%,1,28 miliardi) con una
crescita delle importazioni bulgare del 26,8% per un totale di 1,27 miliardi di euro
(quota del 10,7%). Quanto alle esportazioni nell’UE, l’Italia è al terzo posto tra i
destinatari dei prodotti bulgari con una quota del 12,2% per un totale di 1,58 miliardi
(+54,2% rispetto a un anno prima), dopo la Germania (quota del 22,4%, 2,9 miliardi) e
la Romania (quota del 14,6%, 1,89 miliardi). Il saldo commerciale è positivo per la
Bulgaria, pari a 309 milioni di euro.


Bilancia commerciale paesi extra – UE, gennaio-giugno 2022
Nei primi sei mesi del 2022 l’interscambio con i Paesi extra-UE ammonta a 19,3 miliardi
di euro rispetto ai 12,8 miliardi nello stesso periodo del 2021.
I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Serbia, Stati Uniti, Macedonia del Nord, Regno Unito, Cina e Ucraina che detengono il 50,6% delle esportazioni totali extra–UE.
Le esportazioni della Bulgaria sono in crescita del 33,9% e ammontano a 7,5 miliardi
di euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia del 26,3% (1,4 miliardo),
in Serbia del 79,4% (559 milioni), negli Stati Uniti del 9% (426 milioni), nella
Macedonia del Nord del 60,4% (381 milioni), nel Regno Unito del 20,3% (377,4
milioni), Cina del -42,6% (332 milioni) e Ucraina dell’87,7% (325,5 milioni).
Le importazioni sono in crescita di 63,3% per un valore di 11,8 miliardi di euro e i
maggiori paesi fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Federazione Russa
(147,4%, 3,1 miliardi), la Turchia (74,9%, 2,3 miliardi), la Cina (58,3%, 1,5 miliardi) e
l’Ucraina (109,7%, 764,6 milioni).

Fonte ICE Bulgaria