INDICATORI ECONOMICI

CAMERA DI COMMERCIO DELLA BULGARIA

ECONOMIA & STATISTICHE INDICATORI ECONOMICI

INDICATORI ECONOMICI

(Fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)

  •  0,6% il tasso d’inflazione rilevato a marzo rispetto al mese precedente; +3,0% su

base annua;

  •    +3,1% la crescita del PIL nel quarto trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo

del 2018; +0,8% rispetto al trimestre precedente;

  •  74,9% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel quarto trimestre del 2019,

(+2,4% rispetto al quarto trimestre 2018);

  •  4,1% il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2019, (-0,6% rispetto al

quarto trimestre del 2018);

  •  0,9% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio a

febbraio rispetto al mese precedente (+5,5% su base annua);

  • 101,1 % l’indice della produzione industriale rilevato a febbraio (+1,1% rispetto al

mese precedente, 0,1% su base annua);

  • 97,9% l’indice dei prezzi alla produzione a marzo (-2,1% rispetto al mese

precedente, -1,5% rispetto allo stesso periodo del 2019);

  •  99,4% l’indice destagionalizzato della produzione edile a febbraio (-0,6% rispetto al

mese precedente, -1,1% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Inflazione a marzo 2020: 0,6%

Secondo i dati pubblicati dell’Istituto nazionale di statistica, a marzo 2020 il tasso di

inflazione mensile è del -0,6%, mentre quello annuo e del 3,0%. Il tasso d’inflazione medio

annuo nel periodo aprile 2019 – marzo 2020 rispetto allo stesso periodo precedente è del

3,2%. I prezzi nel settore degli alberghi e dei ristoranti registrano l’aumento più elevato

(+0,3%). La riduzione più importante si osserva nel settore dell’intrattenimento e la cultura

(-4,1%), nel settore dei trasporti (-2,7%) e nel settore dell’abbigliamento e delle calzature (-

1,5%). Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, l’inflazione per il

periodo aprile 2019 – marzo 2020 rispetto allo stesso periodo precedente è del 2,6%, quella

mensile è del -0,5%, mentre il tasso d’inflazione annuo è del 2,4%.

PIL nel quarto trimestre 2019: +3,1%

Secondo i dati preliminari dell’Istituto nazionale di statistica, nel quarto trimestre del 2019 il

PIL ammonta a 16.710 milioni di euro a prezzi correnti. I dati destagionalizzati mostrano un

aumento del 3,1% del PIL nel quarto trimestre rispetto allo stesso trimestre dell’anno

precedente e una crescita dello 0,8% rispetto al terzo trimestre del 2019. Il valore aggiunto

lordo creato dai settori dell’economia nel quarto trimestre è pari a 14.450 milioni di euro a

prezzi correnti, in aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 2,7% su base

annua. I consumi finali rappresentano la quota maggiore del PIL (79,9% nel quarto

trimestre), per un valore di 13.350 milioni di euro e registrano un aumento dell’1,1%

rispetto al terzo trimestre e una crescita annuale del 6,3%. Nel 2019 il PIL bulgaro cresce del

3,4% rispetto al 2018 e ammonta a 60.674 milioni di euro, mentre il PIL pro capite è pari a

8.678 euro.

PIL nell’Eurozona e nell’UE 27:

 Primo trimestre del 2020. Secondo le stime flash di Eurostat, nel primo trimestre del 2020 rispetto a quello precedente il PIL nella zona euro è in calo del 3,8% e nell’UE 27 del 3,5%.

Rispetto al primo trimestre del 2019, invece, la variazione è del -3,3% nella zona euro e del -2,7% nell’UE 27.

IDE in entrata nel periodo gennaio – febbraio 2020

Secondo i dati preliminari della Banca nazionale bulgara (BNB), gli investimenti diretti

esteri (IDE) in Bulgaria nel periodo gennaio – febbraio del 2020 ammontano a 37,1 milioni

di euro (0,1% del PIL), in calo di 4,6 milioni (-11,1%) rispetto ai 41,8 milioni (0,1% del PIL)

nello stesso periodo del 2019.

L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore

immobiliare, ammonta a 5,1 milioni di euro nel periodo gennaio-febbraio 2020, rispetto ai –

552,1 milioni dello stesso periodo del 2019. Gli utili reinvestiti sono pari a 0,0 milioni di

euro, rispetto ai 165,3 milioni un anno prima.

I maggiori investimenti diretti netti provengono dall’Israele (43,3 milioni), dai Paesi Bassi

(17,2 milioni) e dalla Turchia (14,3 milioni).

Il settore immobiliare ammonta a 0,3 milioni di euro (contro i 1,5 milioni nello stesso

periodo del 2020).

Gli IDE in uscita della Bulgaria nel periodo gennaio – febbraio 2020 sono in crescita e

ammontano a 3,6 milioni di euro, contro i -3,5 milioni nello stesso periodo del 2019.

Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE, gennaio 2020

Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio

commerciale bulgaro con i Paesi UE nel mese di gennaio 2020 ammonta a 4.925,4 milioni di

euro, in crescita del 4,6%, rispetto ai 4.710,1 milioni del 2019. A gennaio le esportazioni

crescono del 4,4% e ammontano a 1,7 miliardi di euro, mentre le importazioni crescono del

4,9% e sono pari a 1,6 miliardi di euro.

Il saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF)

è positivo e ammonta a 85,6 milioni di euro,rispetto ai 88,2 milioni un anno prima.

I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Germania, Italia, Romania,

Grecia, Francia e Belgio, che detengono il 66,6% delle esportazioni verso i paesi UE.

Le esportazioni bulgare hanno avuto un andamento più dinamico in Germania -4,1% (per

un totale di 382,9 milioni euro), Romania +5,9% (179,2 milioni) e Grecia +10,2% (161,5

milioni). Si osserva un miglioramento della tendenza in Italia, rimanendo leggermente

negativa -2,6% (186 milioni) rispetto al 2019 (190,9 milioni).

Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su base annua si registra nei grassi, oli e

cere di origine animale e vegetale (+129,8%, 22,4 milioni), nelle bevande alcoliche e

analcoliche e tabacchi (+71,1%, 24,2 milioni), nei prodotti chimici (+19,2%, 178,1 milioni) e

nei macchinari, attrezzature e veicoli (8,5%, 5,3 miliardi di euro). Il maggiore calo si osserva

nel settore combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione (-21,8%, 46,3

milioni) e negli alimenti e animali vivi (-16,7%, 165,2 milioni).

Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (-4,4%, 286,5 milioni),

seguite da quelle dalla Romania (31,7%, 210,7 milioni), dalla Grecia (40,3%, 165,6 milioni di

euro) e dall’Italia (-2,6%), che ammontano a 164 milioni di euro. Molto dinamiche sono

quelle dai Paesi bassi (24%, 109 milioni). Un calo significativo registra la Spagna (-56,3%,

41,4 milioni).

I settori dove si registra una maggiore dinamicità dell’import sono i combustibili minerali,

oli minerali e prodotti della loro distillazione (+155,2%, 115,7 milioni), gli alimenti e gli

animali vivi (16,1%, 180,6 milioni) le sostanze e i prodotti chimici (+0,6%, 283,3 milioni).

Tendenze negative si osservano nei materiali grezzi (-38,1%, 65,1 milioni) e nei macchinari,

attrezzature e mezzi di trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un totale

di 512,4 milioni (-1,9%).

Import – export Bulgaria – Italia, gennaio 2020

A gennaio 2020 l’Italia è il terzo partner commerciale UE della Bulgaria, con una quota

dell’10,6%, dopo la Germania (20,2%, 669,4 milioni) e la Romania (11,8%, 390 milioni), con

un interscambio pari a 350 milioni di euro, in calo del 2,6% rispetto al 2019. Nella classifica

dei paesi fornitori l’Italia si sposta dalla seconda alla quarta posizione con un calo delle

importazioni bulgare del 2,6% per un totale di 164 milioni di euro. Quanto alle

esportazioni nell’UE, l’Italia si sposta dal terzo al secondo posto tra i destinatari dei

prodotti bulgari con una quota dell’11% per un totale di 186 milioni di euro (-2,6% rispetto

a un anno prima), dopo la Germania (quota del 22,6%, 383 milioni) e prima della Romania

(quota del 10,6%, 175,6 milioni). Il saldo commerciale è positivo per la Bulgaria pari a 27,6

milioni di euro.

Bilancia commerciale paesi extra – UE, gennaio – febbraio 2020

Nei primi due mesi del 2020 l’interscambio con i Paesi extra-UE ammonta a 3.838,2 milioni

di euro rispetto ai 3.858,8 milioni nello stesso periodo del 2019. I principali paesi

destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Cina, Regno Unito, Serbia, Stati Uniti,

Macedonia del Nord e Federazione Russa, che detengono il 51,3% delle esportazioni totali

extra–UE.

    Le esportazioni della Bulgaria sono in leggero calo dello 0,1% e ammontano a 1,7

miliardi di euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia del -4,9% (334,7

milioni), in Cina del -1,8% (130,7 milioni), nel Regno Unito del -5,4%(110,7 milioni), in

Serbia del -16,2% (82,2 milioni), negli Stati Uniti del -27,6% (75,8 milioni), nella Macedonia

del Nord del -1,7% (68,1 milioni) е nella Federazione Russa del -6,2% (62,9 milioni). Le

importazioni sono in calo di 0,9% per un valore di 2,1 miliardi di euro e i maggiori paesi

fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Turchia (-5,6%, 342,2 milioni), la Cina

(3,6%, 275,5 milioni) e l’Egitto (19,5%, 140,2 milioni).

Fonte  ICE  Sofia

Fonti – l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara