INDICATORI ECONOMICI

Gennaio 2021

(fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)


 0,2% il tasso d’inflazione rilevato a gennaio rispetto al mese precedente; -0,6% su
base annua;
 -3,8% il PIL nel quarto trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019;
+2,1% rispetto al trimestre precedente;
 73,8% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel quarto trimestre del 2020 (-
1,1% rispetto al quarto trimestre 2019);
 5,2% il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2020 (+1,1% rispetto al
quarto trimestre del 2019);
 98,3% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio a
dicembre rispetto al mese precedente (-1,7% rispetto al mese precedente, -12% su
base annua);
 100,1% l’indice della produzione industriale rilevato a dicembre (+0,1% rispetto al
mese precedente, -3,3% su base annua);
 101,0% l’indice dei prezzi alla produzione a gennaio (+1,8% rispetto al mese
precedente, +0,7% rispetto allo stesso periodo del 2020);
 98,6% l’indice destagionalizzato della produzione edile a dicembre (-1,4% rispetto
al mese precedente, -7,1% rispetto allo stesso periodo del 2019).

Inflazione a gennaio 2021: 0,2%


Secondo i dati pubblicati dell’Istituto nazionale di statistica, a gennaio 2020 il tasso di inflazione mensile è dello 0,2%, mentre quello annuo e del -0,6%. Il tasso d’inflazione medio annuo nel periodo febbraio 2020 – gennaio 2021 rispetto allo stesso periodo precedente è dell’1,3%. L’aumento più elevato si osserva nel settore della cultura el’intrattenimento  (+1,3%) e nel settore dei trasporti (+1,2%). La riduzione più importante si osserva nell’abbigliamento e calzature (-3,4%). Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, l’inflazione per il periodo febbraio 2020 – gennaio 2021 rispetto allo stesso periodo precedente è dello 0,9%, quella mensile è dello 0,1%, mentre il tasso d’inflazione annuo è dello 0,4%.


PIL nel quarto trimestre del 2020: -3,8%

 

Secondo le stime flash dell’Istituto nazionale di statistica, nel quarto trimestre del 2020 il PIL ammonta a 16.400,6 milioni di euro a prezzi correnti. I dati mostrano un aumento del 2,1% del nel quarto trimestre del 2020 rispetto al terzo trimestre e un calo del 3,8% su base annua. Il valore aggiunto lordo,creato dai settori dell’economia nel quarto trimestre è pari a 14.202,7 milioni di euro a prezzi correnti, in aumento dell’1,5% su base trimestrale, mentre registra il -3,8% su base annua. I consumi finali rappresentano  la quota maggiore del PIL (80,4% nel quarto trimestre), per un valore di 13.189,3 milioni
di euro e registrano un calo del 7,7% rispetto al terzo trimestre e una calo annuale del 5,7%.


PIL nell’Eurozona e nell’UE 27: quarto trimestre del 2020


Secondo i dati falsh di Eurostat, nel quarto trimestre del 2020 rispetto a quello precedente il PIL nella zona euro è in calo dello 0,6% e nell’UE27 dello 0,4%. Rispetto al quarto trimestre del 2019, invece, la variazione è del -5,0% nella zona euro e del -4,8% nell’UE27. Secondo i dati disponibili al primo e secondo posto per crescita trimestrale sono Romania (5,3%) e Bulgaria(+2,1%). L’Italia registra -2,0% su base trimestrale e -6,6% su base annua.
IDE nel 2020: 561,7 milioni di euro
Secondo i dati preliminari della Banca nazionale bulgara (BNB), gli investimenti diretti esteri (IDE) in Bulgaria nel 2020 sono pari a 561,7 milioni di euro (0,9% del PIL), in calo di 576,8 milioni (50,7%) rispetto agli 1,1 miliardi (1,9% del PIL) nel 2019. L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, ammonta a -986 milioni, rispetto ai -341,8 milioni nel 2019. Gli utili reinvestiti sono pari a 622,5 milioni di euro, rispetto ai 808,6 milioni un anno prima. Gli strumenti di debito ammontano a 925,2 milioni contro i 671,7 milioni nel periodo gennaio-dicembre 2019. I maggiori investimenti diretti netti provengono dall’Austria (303,1 milioni), dalla Germania (294,5 milioni) e dalla Svizzera (207,2 milioni). Il settore immobiliare  ammonta a 1,8 milioni di euro, contro i 5,8 milioni nel 2019. Gli IDE in uscita dalla Bulgaria nel periodo gennaio – dicembre 2020 sono pari a 149,3 milioni di euro (0,2% del PIL), contro i 313,7 (0,5% del PIL) milioni nell’anno precedente.
Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE, gennaio – novembre 2020
Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio commerciale bulgaro con i Paesi UE nel periodo gennaio-novembre 2020 ammonta a 33.960,2 milioni di euro, in calo del 7,8%, rispetto ai 36.837,0 milioni nello stesso periodo
del 2019. Nel periodo gennaio-novembre le esportazioni sono in calo del 5,4% e ammontano a 16.903,1 milioni di euro, mentre le importazioni sono in calo del 10,1% e sono pari a 17.057,0 miliardi di euro. Il saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF) è
negativo e ammonta a 153,8 milioni di euro, rispetto ai -1,1 miliardi un anno prima.

I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Germania, Romania, Italia, Grecia, Francia e Belgio, che detengono il 70,0% delle esportazioni verso i paesi UE.
Le esportazioni bulgare hanno avuto un andamento più dinamico in Germania +0,4% (per un totale di 4,1 miliardi di euro), Romania -3,3% (2,3 miliardi) e Grecia -8,2% (1,7 miliardi). Continua la tendenza negativa in Italia, che registra un calo del -13% (1,77 miliardi) rispetto al 2019 (2 miliardi). Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su base annua si registra nei grassi, oli e cere di origine animale e vegetale (+28 %, 209,2milioni) e nelle bevande alcoliche e analcoliche e tabacchi(+26,9%, 241,2 milioni) e nei prodotti chimici (+2,3%, 1,8 miliardi). Il maggiore calo si osserva nel settore dei combustibili minerali (-44,2%, 472 milioni), negli alimenti e animali vivi (-9,5%, 1,9 miliardi) e nei macchinari, attrezzature e veicoli (-5%, 4,6 miliardi di euro).
Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (-9,2%, 3,39 miliardi), seguite da quelle dalla Romania (-7,1%, 2 miliardi), dall’Italia (-13,6%), che ammontano a 1,98 miliardi di euro e dalla Grecia (-9,2%, 1,4 miliardi di euro), Paesi Bassi (-01%, 1,1 miliardi) . Un calo significativo registra la Spagna (-55,7%, 534 milioni). I settori nei quali si registra una maggiore dinamicità dell’import sono gli oli e le cere di origine animale e vegetale (+9,7%, 62,8 milioni), le bevande alcoliche e analcoliche e tabacchi (+8,3%, 434
milioni) e gli alimenti e gli animali vivi (1,9%, 1,87 miliardi). Tendenzenegative si osservano nei materiali grezzi (-52,3%, 588milioni), nei combustibili minerali (-17,7%, 694 milioni), nei macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un totale di 5,68 miliardi di euro (-12,5%) e nei prodotti chimici (-1,6%, 3,24 miliardi).


Import – export Bulgaria – Italia, gennaio-novembre 2020


Nel periodo gennaio novembre 2020 l’Italia è il terzo partner commerciale UE della Bulgaria, con una quota del 11%, dopo la Germania (22.2%, 7,53 miliardi) e la Romania
(12,9%, 4,4 miliardi), con un interscambio pari a 3,75 miliardi di euro, in calo del -13,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nella classifica dei paesi fornitori l’Italia è in terza posizione con un calo delle importazioni bulgare del -13,6% per un totale di 1,98 miliardi di euro. Quanto alle esportazioni nell’UE, l’Italia è al terzo posto tra i destinatari dei prodotti bulgari con una quota del 10,5% per un totale di 1,77 miliardi (-13% rispetto a
un anno prima), dopo la Germania (quota del 24,5%, 4,1 miliardi) e la Romania (quota del 13,8%, 2,34 miliardi). Il saldo commerciale è negativo per la Bulgaria (positivo per l’Italia), pari a 207,4 milioni di euro.

Bilancia commerciale paesi extra – UE, gennaio – dicembre 2020


Nel periodo gennaio-dicembre l’interscambio con i Paesi extra-UE ammonta a 21.374,4 milioni di euro rispetto ai 23.931,3 milioni nello stesso periodo del 2019.
I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Cina, Regno
Unito, Stati Uniti, Serbia, Macedonia del Nord e Federazione Russa che detengono il 55,0%
delle esportazioni totali extra–UE.
Le esportazioni della Bulgaria sono in calo del -11,3% e ammontano a 9,5 miliardi di euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia del -17,9% (1,78 miliardi), in Cina del 11,4% (918,7 milioni), nel Regno Unito del -5% (664,9 milioni), negli Stati Uniti del -4,9%(538,7 milioni), in Serbia del -15,8% (493,2 milioni), nella Macedonia del Nord del 2,5% (434,6 milioni) e nella Federazione Russa del -20% (420,3 milioni).
Le importazioni sono in calo di -10,2% per un valore di 11,8 miliardi di euro e i maggiori paesi fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Turchia (-1,3%, 2,17 miliardi), la
Federazione Russa (-46,%, -1,3 miliardi) e la Cina (-0,1%, 1,52 miliardi) e la Serbia (-2,7%, 615 milioni), Ucraina (+8,9%, 583,4 milioni).