INDICATORI ECONOMICI

Maggio 2021

(fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)

0,1% il tasso d’inflazione rilevato a maggio rispetto al mese precedente; 2,5% su base annua;
-1,8% il PIL nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019; +2,5% rispetto al trimestre precedente;
71,7% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel primo trimestre del 2021;
6,3% il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2021;
101,3% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio ad aprile rispetto al mese precedente (+1,3% rispetto al mese precedente, +25,9% su
base annua);
100,2% l’indice della produzione industriale rilevato ad aprile (+0,2% rispetto al mese precedente, +22,8% su base annua);
101,9% l’indice dei prezzi alla produzione a maggio (+1,9% rispetto al mese
precedente, +13% rispetto allo stesso periodo del 2020);
102,3% l’indice destagionalizzato della produzione edile ad aprile (+2,3% rispetto al mese precedente, +15,7% rispetto allo stesso periodo del 2020).


Inflazione a maggio 2021
Secondo i dati pubblicati dell’Istituto nazionale di statistica, a maggio 2021 il tasso di
inflazione mensile è dello 0,1%, mentre quello annuo e del 2,5%. Il tasso d’inflazione
medio annuo nel periodo giugno 2020 – maggio 2021 rispetto allo stesso periodo
precedente è dello 0,9%. L’aumento più elevato dei prezzi si osserva nel settore della
dell’abbigliamento e calzature (+1%) e nel settore degli alimenti e delle bevande
analcoliche (+0,6). La riduzione più importante si osserva nella cultura e intrattenimento (-1,4%) e nelle telecomunicazioni (-1,3%). Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, l’inflazione per il periodo giugno 2020 – maggio 2021 rispetto allo stesso periodo precedente è dello 0,7%, quella mensile è dello 0,1%, mentre il tasso d’inflazione annuo è del 2,3%.


PIL nel primo trimestre del 2021: -1,8%
Secondo le stime flash dell’Istituto nazionale di statistica, nel primo trimestre del 2021 il PIL bulgaro cala dell’1,8% su base annua e ammonta a 13,8 miliardi di euro a prezzi correnti. I dati destagionalizzati mostrano una crescita del 2,5% rispetto al trimestre precedente. Il valore aggiunto lordo creato dai settori dell’economia nel primo trimestre è pari a 11,8 miliardi di euro a prezzi correnti, in crescita del 2,6% rispetto al trimestre precedente e in calo del -1,7% su base annua. I consumi finali rappresentano la quota maggiore del PIL (84,1%), per un valore di 11,6 miliardi di euro e registrano una crescita del 2,1% rispetto al trimestre precedente e una crescita annuale del 3,1%. L’export di beni e servizi registra una crescita del 6,7% su base trimestrale e un calo del 5,9% su base annua, mentre l’import registra crescita del 2,7% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% rispetto al primo trimestre del 2020.


PIL nell’Eurozona e nell’UE 27: primo trimestre del 2021
Secondo i dati Eurostat, nel primo trimestre del 2021 rispetto a quello precedente il PIL nella zona euro e è in calo dello 0,3% e nell’UE 27 dello 0,1%. Rispetto al primo trimestre del 2020, invece, la variazione è del -1,3% nella zona euro e del -1,2% nell’UE27. La migliore performance su base annua si osserva in Irlanda (12,8%), Estonia (5%), Lussemburgo (4,9%) e Slovenia (2,3%). L’Italia registra 0,1% su base trimestrale e -0,8% su base annua.


IDE nel periodo gennaio – aprile 2021: 187,9 milioni di euro
Secondo i dati preliminari della Banca nazionale bulgara, nei primi quattro mesi del 2021 gli investimenti diretti esteri in Bulgaria sono pari a 187,9 milioni di euro (0,3 del PIL), in calo di 322,3 milioni (-63,2%) rispetto ai 510,3 milioni (0,8% del PIL) nello stesso periodo del 2020. L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, ammonta a -116,5 milioni, rispetto ai -47,5 milioni nello stesso periodo del 2020. Gli utili reinvestiti sono pari a 585,3 milioni di euro, rispetto ai 469,4 milioni un anno prima. Gli strumenti di debito ammontano a -280,9 milioni, rispetto ai 88,4 milioni nel periodo gennaio-aprile 2020. I maggiori investimenti diretti netti provengono dai Paesi Bassi (218,5 milioni) e dalla Francia (146,1 milioni). Il settore immobiliare ammonta a -0,9 milioni di euro ed era pari a 0,1 un anno prima. Gli IDE in uscita dalla Bulgaria sono pari a 36,3 milioni di euro contro gli 77,2 milioni nei primi quattro mesi del 2020.


Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE nel periodo gennaio – marzo 2021
Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio commerciale bulgaro con i Paesi UE nel periodo gennaio – marzo 2020 è ammontato a 10.711,3 milioni di euro, in crescita dell’11,3%, rispetto ai 9.624,1 milioni nello stesso periodo del 2020. Le esportazioni sono in crescita dell’11,7% e ammontano a 3.382,9 milioni di euro, mentre le importazioni sono in crescita dell’11% e sono pari a 5.419,7 milioni di euro. Il saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF) è negativo e ammonta a 128,1 milioni di euro, rispetto ai 145,2 milioni un anno prima.
I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Germania, Romania, Italia, Grecia, Belgio e Francia, che detengono il 71,2% delle esportazioni verso i paesi UE. Le esportazioni bulgare hanno avuto un andamento più dinamico in Germania +14,6% (per un totale di 1,3 miliardi di euro), Romania 10,2% (682,6 milioni) e Grecia 2,5% (497,4 milioni). Si osserva la tendenza positiva in Italia, che registra una crescita del 21% (604,7 milioni) rispetto al 2020 (450 milioni). Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su base annua si registra nei grassi, oli e cere di origine animale e vegetale (+63,6%, 96,4 milioni) e nei materiali grezzi (+42,2%, 398 milioni). Il maggiore calo si osserva nel settore
dei combustibili minerali (-34,2%, 125,5 milioni), negli alimenti e animali vivi (-6,8%, 471,3 milioni).
Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (10,6%, 1,08
miliardi), seguite da quelle dalla Romania (-1,8%, 629 milioni), dall’Italia (9,3%), che ammontano a 582,5 milioni di euro, seguita dalla Grecia (-10,6%, 380 milioni di euro), dall’Ungheria (14,9%, 373 milioni) e dai Paesi Bassi (15,1%, 367 milioni).
I settori nei quali si registra una maggiore dinamicità dell’import sono gli oli e le cere di origine animale e vegetale (+51,1%, 24,3 milioni), nei macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un totale di 1,86 miliardi di euro (+17,1%), nei prodotti chimici (+16,1%, 1,08 miliardi) e nei materiali grezzi (12,9%, 208,4 milioni). Tendenze negative si osservano nelle bevande alcoliche e analcoliche e tabacchi (-8,9%, 101 milioni).


Import – export Bulgaria – Italia, gennaio – marzo 2021
Nel periodo gennaio – marzo 2021 l’Italia era il terzo partner commerciale UE della Bulgaria, con una quota dell´11,1%, dopo la Germania (22,2%, 2,38 miliardi) e la Romania (12,7%, 1,3 miliardi), con un interscambio pari a 1,19 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2020 (1,03 miliardi). Nella classifica dei paesi fornitori l’Italia è in terza posizione con una crescita delle importazioni bulgare del 9,3% per un totale di 582,5 milioni di euro. Quanto alle esportazioni nell’UE, l’Italia è al terzo posto tra i destinatari dei prodotti bulgari con una quota del 11,4% per un totale di 604,7 milioni (+21% rispetto a un anno prima), dopo la Germania (quota del 24,5%, 1,3 miliardi) e la Romania (quota dell’12,9%, 682,6 milioni). Il saldo commerciale è positivo per la Bulgaria pari a 22,2 milioni di euro.


Bilancia commerciale paesi extra – UE, gennaio-aprile 2021
Nel periodo gennaio-aprile 2021 l’interscambio con i Paesi extra-UE ammonta a 8.173,9 milioni di euro rispetto ai 7.292,5 milioni nello stesso periodo del 2020.
I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Cina, Stati Uniti, Serbia, Regno Unito, Macedonia del Nord e Federazione Russa che detengono il 55,9% delle esportazioni totali extra–UE.
Le esportazioni della Bulgaria sono in crescita del 7,7% e ammontano a 3,59 miliardi di euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia dell’11,5% (723 milioni), in Cina del 45,5% (396,8 milioni), negli Stati Uniti del 13,7% (218,9 milioni), in Serbia del 27,2% (197,1 milioni), nel Regno Unito del -10,7% (191,3 milioni), nella Macedonia del Nord del 24,7% (152 milioni) e nella Federazione Russa del -13,3% (126,8 milioni).
Le importazioni sono in crescita di 15,8% per un valore di 4,58 miliardi di euro e i
maggiori paesi fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Turchia (32,8%, 875
milioni), la Federazione Russa (2,7%, 777,9 milioni), la Cina (26,1%, 603,1 milioni) e
l’Ucraina (30,6%, 239,2 milioni). 

Fonte: ICE