INDICATORI ECONOMICI

CAMERA DI COMMERCIO DELLA BULGARIA

ECONOMIA & STATISTICHE INDICATORI ECONOMICI

INDICATORI ECONOMICI

(Fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)

 0,0% il tasso d’inflazione rilevato ad agosto rispetto al mese precedente; +1,2% su base annua;
 -8,5% il PIL nel secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019; -10% rispetto al trimestre precedente;
 72,2% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel secondo trimestre del 2020, (-3,5% rispetto al secondo trimestre 2019);
 5,9% il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre del 2020, (+1,7% rispetto al secondo trimestre del 2019);
 0,1% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio a luglio rispetto al mese precedente (-17,5% su base annua);
 102,3% l’indice della produzione industriale rilevato a luglio (+2,3% rispetto al mese precedente, -6% su base annua);
 99,3% l’indice dei prezzi alla produzione ad agosto (-0,7% rispetto al mese
precedente, -3,1% rispetto allo stesso periodo del 2019);
 99,6% l’indice destagionalizzato della produzione edile a luglio (+0,4% rispetto al mese precedente, -3,9% rispetto allo stesso periodo del 2019).
Inflazione ad agosto 2020: 0,0%
Secondo i dati pubblicati dell’Istituto nazionale di statistica, ad agosto 2020 il tasso di inflazione mensile è dello 0,0%, mentre quello annuo e dell’1,2%. Il tasso d’inflazione medio annuo nel periodo settembre 2019 – agosto 2020 rispetto allo stesso periodo precedente è del 2,5%. L’aumento più elevato si osserva nei trasporti (+2,2%) e nella cultura e l’intrattenimento (+1,6%). La riduzione più importante si osserva nel settore dell’abbigliamento e calzature (-4%). Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al
consumo, l’inflazione per il periodo settembre 2019 – agosto 2020 rispetto allo stesso periodo precedente è del 1,8%, quella mensile è del 0,4%, mentre il tasso d’inflazione annuo è dello 0,6%.

PIL nel secondo trimestre del 2020: -8,5%
Secondo i dati preliminari dell’Istituto nazionale di statistica, nel secondo trimestre del 2020 il PIL ammonta a 14 miliardi di euro a prezzi correnti. I dati mostrano un calo dell’8,5% del PIL nel secondo trimestre rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e un calo del 10% rispetto al primo trimestre del 2020. Il valore aggiunto lordo creato dai settori dell’economia nel secondo trimestre è pari a 12,2 miliardi di euro a prezzi correnti, in calo
dell’8,9% rispetto al trimestre precedente e del 7,6% su base annua. I consumi finali rappresentano la quota maggiore del PIL (78,7%), per un valore di 10,9 miliardi di euro e registrano un calo del 2,1% rispetto al quarto trimestre e una crescita annuale dello 0,4%. Il saldo del commercio estero è positivo, pari a 386 milioni di euro. L’export e l’import di beni
e servizi registrano rispettivamente un calo del 22,1% e del 20,4% rispetto al trimestre precedente e del -19% e -19,1% rispetto allo stesso trimestre del 2019.
PIL nell’Eurozona e nell’UE 27: secondo trimestre del 2020
Secondo le stime flash di Eurostat, nel secondo trimestre del 2020 rispetto a quello precedente il PIL nella zona euro è in calo dell’11,8% e nell’UE27 dell’11,4%. Rispetto al secondo trimestre del 2019, invece, la variazione è del -14,7% nella zona euro e del -13,9% nell’UE27. Nessuno degli stati membri registra una crescita su base trimestrale. La migliore
performance spetta a Finlandia (-4,5%), Lituania (-5,5%) ed Estonia (-5,6%).
IDE nel periodo gennaio – luglio 2020
Secondo i dati preliminari della Banca nazionale bulgara (BNB), gli investimenti diretti esteri (IDE) in Bulgaria sono pari a 1,4 miliardi di euro (2,5% del PIL), in aumento di 494,8 milioni di euro (+54,2%) rispetto ai 912,6 milioni (1,5% del PIL) nello stesso periodo del 2019.

L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, ammonta a 118,3 milioni, rispetto ai -483,9 milioni dello stesso periodo del 2019. Gli utili reinvestiti sono pari a 331,7 milioni di euro, rispetto ai 243,7 milioni un anno prima. Gli strumenti di debito ammontano a 957,5 milioni contro gli 1,1 miliardi nel periodo gennaio-luglio 2019. I maggiori investimenti diretti netti provengono dai Paesi
Bassi (192,8 milioni), dalla Federazione Russa (121,1 milioni) e dall’Ungheria (107,2 milioni). Il settore immobiliare ammonta a -0,2 milioni di euro, contro i 2,9 milioni nello stesso periodo del 2019.
Gli IDE in uscita della Bulgaria nel periodo gennaio – luglio 2020 sono pari a 74,6 milioni di euro, contro i 229,2 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente.

Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE, gennaio – giugno 2020
Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio commerciale bulgaro con i Paesi UE nel periodo gennaio-giugno 2020 ammonta a 17.610,8 milioni di euro, in calo del 9,4%, rispetto ai 19.432,0 milioni nello stesso periodo del 2019.
Nel periodo gennaio-giugno le esportazioni sono in calo del 6,5% e ammontano a 8,8 miliardi di euro, mentre le importazioni sono in calo del 12,1% e sono pari a 8,8 miliardi di euro.
Il saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF) è negativo e ammonta a 52,4 milioni di euro, rispetto ai -656 milioni un anno prima.
I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Germania, Romania, Italia, Grecia, Francia e Belgio, che detengono il 70,5% delle esportazioni verso i paesi UE.
Le esportazioni bulgare hanno avuto un andamento più dinamico in Germania +1,8% (per un totale di 2,15 miliardi di euro), Romania -3,1% (1,2 miliardi) e Grecia -12,2% (889,4 milioni). Continua il peggioramento della tendenza in Italia, che registra un calo del -19,3% (889,4 milioni) rispetto al 2019 (1,12 miliardi).
Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su base annua si registra nelle bevande alcoliche e analcoliche e tabacchi (+49,4%, 96,2 milioni), nei grassi, oli e cere di origine animale e vegetale (+40,8%, 126,4 milioni) e nei prodotti chimici (+6,6%, 974,3 milioni). Il maggiore calo si osserva nel settore dei combustibili minerali (-43,1%, 261 milioni), nei
macchinari, attrezzature e veicoli (-10,9%, 2,3 miliardi di euro) e negli alimenti e animali vivi (-7,6%, 944,5 milioni).
Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (-12,3%, 1,8 miliardi), seguite da quelle dalla Romania (-5,6%, 1,06 miliardi), dall’Italia (-18,3%), che ammontano a 1,02 miliardi di euro e dalla Grecia (-1,0%, 768,2 milioni di euro). Un calo significativo registra la Spagna (-56,9%, 265 milioni).
I settori dove si registra una maggiore dinamicità dell’import sono gli oli e le cere di origine animale e vegetale (+19,0%, 32,6 milioni), gli alimenti e gli animali vivi (+4,5%, 992,5 milioni). Tendenze negative si osservano nei materiali grezzi (-54,0%, 287,4 milioni) e nei macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un totale di 2,9 miliardi di euro (-17,9%).
Import – export Bulgaria – Italia, gennaio-giugno 2020
Nel periodo gennaio-giugno 2020 l’Italia è il terzo partner commerciale UE della Bulgaria, con una quota del 10,9%, dopo la Germania (22,3%, 3,9 miliardi) e la Romania (12,8%, 2,25 miliardi), con un interscambio pari a 1,93 miliardi di euro, in calo del -18,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nella classifica dei paesi fornitori l’Italia è in terza posizione con
un calo delle importazioni bulgare del -18,3% per un totale di 1,02 miliardi di euro. Quanto alle esportazioni nell’UE, l’Italia è al terzo posto tra i destinatari dei prodotti bulgari con una quota del 10,3% per un totale di 907,5 milioni di euro (-19,3% rispetto a un anno prima), dopo la Germania (quota del 24,5%, 2,15 miliardi) e la Romania (quota del 13,5%,
1,19 miliardi). Il saldo commerciale è negativo per la Bulgaria pari a 116 milioni di euro.
Bilancia commerciale paesi extra – UE, gennaio – luglio 2020
Nei primi sette mesi del 2020 l’interscambio con i Paesi extra-UE ammonta a 12,027,0 milioni di euro rispetto ai 13.596,0 milioni nello stesso periodo del 2019.
I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Serbia, Federazione Russa e Macedonia del Nord che detengono il 54,0% delle esportazioni totali extra–UE. Le esportazioni della Bulgaria sono in calo del -9,4% e ammontano a 5,4 miliardi di euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia del – 15,9% (1,02 miliardi), in Cina del 18,4% (518 milioni), nel Regno Unito del -7,2% (372,3 milioni), negli Stati Uniti del 2,2% (310 milioni), in Serbia del -21,2% (276,4 milioni), nella Federazione Russa del -14,7% (242 milioni) e nella Macedonia del Nord del -17,3% (203,2 milioni). Le importazioni sono in calo di -13,3% per un valore di 6,6 miliardi di euro e i maggiori paesi fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Federazione Russa (-37,7%, 1,2 miliardi), la Turchia (-9,6%, 1,16miliardi) e la Cina (-2,5%, 864 milioni) e la Serbia (2,2%,
357,2 milioni).

Fonte  ICE  Sofia

Fonti – l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara