INDICATORI ECONOMICI

Gennaio 2021

(fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)

 

0,9% il tasso d’inflazione rilevato a dicembre rispetto al mese precedente; 7,8% su
base annua;
4,6% il PIL nel terzo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020; 0,6%
rispetto al trimestre precedente;
74,5% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel terzo trimestre del 2021;
4,6% il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre del 2021;
100,5% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio a
novembre rispetto al mese precedente (+0,5% rispetto al mese precedente, +6,7% su
base annua);
101,4% l’indice della produzione industriale rilevato a novembre (+1,4% rispetto al
mese precedente, +13,2% su base annua);
101,7% l’indice dei prezzi alla produzione a dicembre (+1,7% rispetto al mese
precedente, +30,8% rispetto allo stesso periodo del 2020);
101,9% l’indice destagionalizzato della produzione edile a novembre (+1,9%
rispetto al mese precedente, +3,2% rispetto allo stesso periodo del 2020).


Inflazione a dicembre 2021: +0,9%
Il tasso d’inflazione ha raggiunto il 7,8% su base annua ed è stato il valore più alto degli
ultimi 13 anni. Su base mensile l’aumento è stato dello 0,9%, mentre il tasso medio anno
per il periodo gennaio-dicembre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 è stato del
3,3%. Il maggiore aumento hanno segnato i prezzi nel settore della cultura e
intrattenimento (+4,7%) e l’unica riduzione dei prezzi, invece, si è osservata nel settore
dell’abbigliamento e delle calzature (-0,8%). Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei
prezzi al consumo, l’inflazione per il periodo gennaio – dicembre è stata del 2,8%, quella
mensile dello 0,8%, mentre l’inflazione annuale rispetto a dicembre 2020 è stata del 6,6%.


PIL nel terzo trimestre del 2021: +4,6%
Secondo le stime flash dell’Istituto nazionale di statistica, nel terzo trimestre del 2021 il
PIL bulgaro è cresciuto del 4,6% su base annua e ammonta a 18,5 miliardi di euro a
prezzi correnti. I dati destagionalizzati mostrano una crescita dello 0,6% rispetto al
trimestre precedente. Il valore aggiunto lordo creato dai settori dell’economia nel terzo
trimestre è pari a 15,9 miliardi di euro a prezzi correnti, in crescita dello 0,4% rispetto al
trimestre precedente e del 3,1% su base annua. I consumi finali rappresentano la quota
maggiore del PIL (75,1%), per un valore di 13,9 miliardi di euro e registrano una crescita
dell’1,8% rispetto al trimestre precedente e una crescita annuale del 6,8%. L’export di
beni e servizi registra un calo del -2,2% su base trimestrale e una crescita del 9,8 su base
annua, mentre l’import registra una crescita del 3,3% rispetto al trimestre precedente e
del 12,7% rispetto al terzo trimestre del 2020.


PIL nell’Eurozona e nell’UE 27: quarto trimestre del 2021
Secondo i dati Eurostat, nel quarto trimestre del 2021 rispetto a quello precedente il PIL
nella zona euro è in crescita dello 0,3% e nell’UE27 dello 0,4%. Rispetto al quarto
trimestre del 2020, invece, la variazione è del 4,6% nella zona euro e del 4,8% nell’UE27.
In base ai dati disponibili (non completi) la migliore performance su base annua si osserva
in Italia (6,4%), Svezia (6,1%) e Portogallo (5,8%), mentre su base trimestrale: Portogallo
(1,6%), Svezia (1,4%), Francia (0,7%) e Italia (0,6%).


IDE nel periodo gennaio – novembre 2021: 1,27 miliardi di euro
Secondo i dati preliminari della Banca nazionale bulgara, nel periodo gennaio-novembre
gli investimenti diretti esteri in Bulgaria sono stati pari a 1,27 miliardi di euro (1,9%
del PIL), in calo di 1,11 miliardi (-46,5%) rispetto ai 2,38 miliardi (3,9% del PIL) nello
stesso periodo del 2020. L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le
transazioni nel settore immobiliare, ammonta a 15,9 milioni, rispetto ai 271,3 milioni nello
stesso periodo del 2020. Gli utili reinvestiti sono pari a 1,34 miliardi di euro, rispetto ai
832,7 milioni un anno prima. Gli strumenti di debito ammontano a -84,8 milioni, rispetto
ai 1,28 miliardi nel periodo gennaio-ottobre 2020. I maggiori investimenti diretti netti
provengono da Lussemburgo (369,2 milioni), dalla Germania (298,8 milioni) e dal Belgio
(169,4 milioni). Il settore immobiliare ammonta a -7,5 milioni di euro ed era pari a -0,9
milioni un anno prima. Gli IDE in uscita dalla Bulgaria nel periodo gennaio-novembre
2021 sono pari a 148,8 milioni di euro (0,2% del PIL) contro i 181,6 milioni (0,3% del PIL)
nello stesso periodo precedente.


Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE nel periodo gennaio – ottobre 2021
Secondo i dati provvisori, pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio
commerciale bulgaro con i Paesi UE nel periodo gennaio – ottobre 2021 ammonta a 38
miliardi di euro, in crescita del 24,5%, rispetto ai 30,5 miliardi nello stesso periodo del
2020. Le esportazioni sono in crescita del 24,1% e ammontano a 18,9 miliardi di euro,
mentre le importazioni sono in crescita del 25% e sono pari a 19,1 miliardi di euro. Il
saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF) è negativo e ammonta a 159,2 milioni,
rispetto ai -11,1 milioni un anno prima.


I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Germania, Romania,
Italia, Grecia, Francia e Belgio, che detengono il 68,9% delle esportazioni verso i paesi UE.
Le esportazioni bulgare hanno avuto un andamento più dinamico in Germania +15,8%
(per un totale di 4,3 miliardi di euro), Romania 35,2% (2,8 miliardi), Italia 31,7% (2,1
miliardi) e Grecia 20% (1,8 miliardi). Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su
base annua si registra nei grassi, oli e cere di origine animale e vegetale (+117,8%, 390,7
milioni) e nei combustibili minerali (69,8%, 736,4 milioni), nei prodotti chimici (+28,4%,
2,1 miliardi), nei materiali grezzi (+28,3%, 1,3 miliardo) e nei macchinari, attrezzature e
mezzi di trasporto (+20,8%, 4,9 miliardi). Si osserva calo nelle bevande alcoliche e
analcoliche e tabacchi (-17,1%, 184,7 milioni).
Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (29,8%, 3,9 miliardi),
seguite da quelle dalla Romania (26,3%, 2,3 miliardi), dall’Italia (17%), che ammontano a
2,1 miliardi di euro, seguita dalla Grecia (27,1%, 1,6 miliardi), dai Paesi Bassi (25,6%, 1,2
miliardi) e dall’Ungheria (22,4%, 1,2 miliardo).


I settori nei quali si registra una maggiore dinamicità dell’import sono gli oli e le cere di
origine animale e vegetale (+134,6%, 130,7 milioni), i combustibili minerali (+64,2%, 1
miliardo), i materiali grezzi (40,7%, 736,2 milioni), i macchinari, attrezzature e mezzi di
trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un totale di 6,4 miliardi di euro
(28,3%), e nei prodotti chimici (24,2%, 3,6 miliardi). Non si osservano tendenze negative.


Import – export Bulgaria – Italia, gennaio – ottobre 2021
Nel periodo gennaio – ottobre 2021 l’Italia era il terzo partner commerciale UE della
Bulgaria, con una quota dell´11%, dopo la Germania (21,8%, 8,3 miliardi) e la Romania
(13,6%, 5,2 miliardi), con un interscambio pari a 4,19 miliardi di euro, in crescita del 23%
rispetto allo stesso periodo del 2020 (3,4 miliardi). Nella classifica dei paesi fornitori
l’Italia è in terza posizione con una crescita delle importazioni bulgare del 17% per un
totale di 2,09 miliardi di euro. Quanto alle esportazioni nell’UE, l’Italia è al terzo posto tra
i destinatari dei prodotti bulgari con una quota del 11,1% per un totale di 2,1 miliardo
(+31,7% rispetto a un anno prima), dopo la Germania (quota del 23%, 4,3 miliardi) e la
Romania (quota del 15%, 2.8 miliardi). Il saldo commerciale è positivo per la Bulgaria pari
a -159,2 milioni di euro.


Bilancia commerciale paesi extra – UE, gennaio-novembre 2021
Nel periodo gennaio-novembre 2021 l’interscambio con i Paesi extra-UE ammonta a 24,6
miliardi di euro rispetto ai 19,8 miliardi nello stesso periodo del 2020.

I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Cina, Stati Uniti,
Serbia, Regno Unito, Macedonia del Nord, Federazione Russa e Ucraina che detengono il
58,9% delle esportazioni totali extra–UE.
Le esportazioni della Bulgaria sono in crescita del 20% e ammontano a 10,5 miliardi di
euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia del 20,1% (1,9 miliardi), in Cina
del 22,8% (1 miliardo), negli Stati Uniti del 41,9% (726 milioni), in Serbia del 45,4% (660
milioni), nel Regno Unito del -3,8% (589 milioni), nella Macedonia del Nord del 27,7%
(512 milioni), nella Federazione Russa dell’1,6% (400 milioni) e nell’Ucraina del 77,3%
(371 milioni).
Le importazioni sono in crescita di 27,9% per un valore di 14,1 miliardi di euro e i
maggiori paesi fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Turchia (41,1%, 2,7
miliardi), la Federazione Russa (50%, 2,59 miliardi), la Cina (35,2%, 1,9 miliardi) e
l’Ucraina (43,6%, 763 milioni).

 

Fonte ICE Bulgaria