INDICATORI ECONOMICI

INDICATORI ECONOMICI

(fonti: l’Istituto nazionale di statistica e la Banca nazionale bulgara)

0,1% il tasso d’inflazione rilevato a novembre rispetto al mese pre cedente; 0,4% su base annua;

-5,2% il PIL nel terzo tri mestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019; +4,3% rispetto al trimestre prece dente;

74,6% il tasso di occupazione (20-64 anni di età) nel terzo trimestre del 2020, (-1,7% rispetto al terzo trimestre 2019);

4,8% il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre del 2020, (+1,1% rispetto al terzo trimestre del 2019);

1,5% la variazione dell’indice del giro d’affari del commercio al dettaglio a ottobre rispetto al mese precedente (-5,3% su base annua);

100,2% l’indice della pro duzione industriale rilevato a ottobre (+ 0,2% rispetto al mese precedente, -3,9% su base annua);

100,2% l’indice dei prez zi alla produzione a novembre (+0,2% rispetto al mese precedente, -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2019);

98,5% l’indice destagiona lizzato della produzione edile a ottobre (-1,5% rispetto al mese precedente, -4,7% ri spetto allo stesso periodo del 2019).

Inflazione a novembre 2020: 0,1%

Secondo i dati pubblicati dell’Istituto nazionale di statistica, a novembre 2020 il tasso di inflazione mensile è dello 0,1%, mentre quello annuo e dello 0,4%. Il tasso d’inflazione medio annuo nel periodo dicembre 2019 – novembre 2020 rispetto allo stesso periodo precedente è del 2,0%. L’aumento più elevato si osserva nelle abitazioni, ac qua, corrente, gas e altri combustibili (+0,4%). La riduzione più importante si osserva nell ’abbigliamento e calzature (-1,0%). Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo, l’inflazione per il periodo dicembre 2019 – novembre 2020 rispetto allo stesso periodo precedente è dell’1,5%, quella mensile è dello 0,0%, mentre il tasso d’inflazione annuo è dello 0,3%.

PIL nel terzo trimestre del 2 020: -5,2%

Secondo le stime flash dell’Isti tuto nazionale di statistica, nel terzo trimest re del 2020 il PIL ammonta a 15,9 miliardi di euro a prezzi correnti. I dati mostrano un calo dell’5,2% del PIL nel terzo trimestre rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e una crescita del 4,3% rispetto al secondo trim estre del 2020. Il valore aggiunto lordo creato dai settori dell’economia nel secondo trimestre è pari a 13,8 miliardi di euro a p rezzi correnti, in crescita dell’4,1% rispetto al trimestre precedente e in calo del 4,4% su base annua. I consumi finali rappresentano la quota maggiore del PIL (77,6%), per un valore di 12,4 miliardi di euro e registrano una crescita del 9,8% rispetto al secondo trimestre e una crescita annuale del 9,3%. L’e xport rimane senza variazione rispetto al mese precedente (0,0) e cala del 22,3% su base annua, mentre l’import di beni e servizi registra una crescita del 22% su base trimestrale e un calo del 3,4% rispetto allo stesso p eriodo dell’anno precedente.


PIL nell’Eurozona e nell’UE 27: terzo trimestre del 2020

Secondo i dati destagionalizzat i di Eurostat, nel terzo trimestre del 2020 rispetto a quello precedente il PIL nella zona eu ro è in crescita dell’12,5% e nell’UE27 dell’11,5%. Rispetto al terzo trimestre del 2019, invece, la variazione è del -4,3% nella zona e uro e del -4,2% nell’UE27. Tutti gli stati memb ri registrano crescita su base trimestrale e calo su base annua tranne Irlanda che registra cre scita dell’8,1% su base annua. L’Italia registra +15,9% su base trimestrale e -5,0% su base an nua.

IDE nel periodo gennaio – ottobre 2020

Secondo i dati preliminari del la Banca nazionale bulgara (BNB), gli inve stimenti diretti esteri (IDE) in Bulgaria sono pari a 665,8 milioni di euro (1,2% del PIL ) in calo di 455,5 milioni (40,6%) rispetto ai 1,12 miliardi (1,8% del PIL) nello stesso p eriodo del 2019. L’Equity capital, che comprende le partecipazioni societarie e le transazioni nel settore immobiliare, ammonta a -1 m iliardo, rispetto ai -492,6 milioni dello st esso periodo del 2019. Gli utili reinvestiti so no pari a 458,3 milioni di euro, rispetto ai 636,7 milioni un anno prima. Gli strumenti di debito ammontano a 1,23 miliardi contro i 977,2 milioni nel periodo gennaio-ottobre 2019.

I maggiori investimenti di retti netti provengono dai Paesi Bassi (473,5 milioni), dall’Austria (211,8 milioni), dalla Germania (131,3 milioni) e dalla Federazione Russa (102,5 milioni). Il settore imm obiliare ammonta a 0,7 milioni di euro, co ntro i 3,9 milioni nello stesso periodo del 2019.

Gli IDE in uscita dalla Bulgaria nel periodo gennaio – ottobre 2020 sono pari a 99,1 milioni di euro, contro i 350,8 milioni nello stesso periodo dell’anno prece dente.

Commercio estero della Bulgaria con i Paesi UE, gennaio – settembre 2020

Secondo i dati provvisori, p ubblicati dall’Istituto nazionale di statistica, l’interscambio commerciale bulgaro con i P aesi UE nel periodo gennaio-settembre 2020 ammonta a 27.055,5 milioni di euro, in calo dell’8,3%, rispetto ai 29.499,3 milioni nello stesso periodo del 2019. Nel periodo gennaio-settembre le esportazioni sono in calo del 5, 7% e ammontano a 13.518,6 milioni di euro, mentre le importazioni sono in calo del 10,7% e sono pari a 13.536,8 miliardi di euro.

Il saldo commerciale della Bulgaria (FOB/CIF) è negativo e ammonta a 18,2 milioni di euro, rispetto ai -834 milioni un ann o prima.

I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Germania, Romania, Italia, Grecia, Francia e Belgio, che detengono il 70,2% delle esportazioni verso i p aesi UE.

Le esportazioni bulgare hann o avuto un andamento più dinamico in Ger ania +2,8% (per un totale di 3,35 miliardi di euro), Romania -3,3% (1,87 miliardi) e Grecia -8,3% (1,37 miliardi). Continua la tendenz a negativa in Italia, che registra un calo del -14,6% (1,39 miliardi) rispetto al 2019 (1,6 3 miliardi).

Quanto ai settori, la maggior crescita dell’export su base annua si registra nelle bevande alcoliche e analcoliche e tabac chi (+41,9%, 199,1 milioni), nei grassi, oli e cere di origine animale e vegetale (+20,6%, 1 55,2 milioni) e nei prodotti chimici (+2,4% , 1,4 miliardi). Il maggiore calo si osserva nel settore dei combustibili minerali (-41,4%, 408 milioni), nei macchinari, attrezzature e veicoli (-7,3%, 3,6 miliardi di euro), negli alimen ti e animali vivi (-11,8%, 1,5 miliardi).

Sul versante delle importazioni, in cima sono quelle dalla Germania (-10, 6%, 2,7 miliardi), seguite da quelle dalla Romania (-6,9%, 1,6 miliardi), dall’Italia (-14,5%), c he ammontano a 1,58 miliardi di euro e dalla Grecia (0,2%, 1,1 miliardo di euro). Un calo sig nificativo registra la Spagna (-57,4%, 419 milioni).

I settori dove si registra una m aggiore dinamicità dell’import sono gli oli e le cere di origine animale e vegetale (+10,0%, 48,8 milioni), le bevande alcoliche e analc oliche e tabacchi (+9,5%, 348,3 milioni) e gli ali menti e gli animali vivi (1,6%, 1,5 miliardi). Tendenze negative si osservano nei materiali gr ezzi (-53,1%, 454,6 milioni), nei macchina ri, attrezzature e mezzi di trasporto, che sono la prima voce degli acquisti bulgari per un total e di 4,45 miliardi di euro (-13,9%), nei combust ibili minerali (-15,4%, 582,5 milioni) e nei prodotti chimici (-1,7%, 2,6 miliardi).

Import – export Bulgaria – It alia, gennaio-settembre 2020

Nel periodo gennaio-settemb re 2020 l’Italia è il terzo partner comm erciale UE della Bulgaria, con una quota del 11%, dopo la Germania (22.3%, 6 miliardi) e la Romania (13%, 3,5 miliardi), con un interscambio pari a 2,98 miliardi di euro, in calo del -1 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nella classifica dei paesi fornitori l’Italia è in ter za posizione con un calo delle importazioni bul gare del -14,5% per un totale di 1,58 miliardi di euro. Quanto alle esportazioni nell’UE, l’Italia è al terzo posto tra i destinatari dei pro dotti bulgari con una quota del 10,3% per un totale di 1,39 miliardi (-14,6% rispetto a un a nno prima), dopo la Germania (quota del 25%, 3,35 miliardi) e la Romania (quota del 13,9%, 1,88 miliardi). Il saldo commerciale è negativo p er la Bulgaria, pari a 187 milioni di euro.

Bilancia commerciale paesi e xtra – UE, gennaio – ottobre 2020

Nei primi nove mesi del 2020 l’interscambio con i Paesi extra-UE amm onta a 17,581,2 milioni di euro rispetto ai 19.7 73,8 milioni nello stesso periodo del 2019.

I principali paesi destinatari delle esportazioni bulgare sono: Turchia, Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Serbia, Macedonia del Nord e Federazione Russa che detengono il 54,7% delle esportazioni totali extra– UE.

Le esportazioni della Bulgari a sono in calo del -11,3% e ammontano a 7, 9 miliardi di euro con un andamento delle vendite in Turchia che varia del -18,1% (1,4 miliardi), in Cina del 18,9% (751 milioni), nel Regn o Unito del -8,3% (540 milioni), negli Stati Uniti del -2,9% (443,2 milioni), in Serbia del – 18,8% (406 milioni), nella Macedonia del Nord del 6,2% (372 milioni) e nella Federazione Ru ssa del -20,5% (349 milioni).

Le importazioni sono in calo di -10,9% per un valore di 9,7 miliardi di euro e i maggiori paesi fornitori della Bulgaria in questo periodo sono la Turchia (-2,0%, 1,77 miliardi), la Federazione Russa (-44,8%, 1,54 miliardi) e la Cina (-2,5%, 1,2 miliardi) e la Serbia (-1,0%, 515 milioni).