PROGETTI DI INVESTIMENTO

La Bulgaria avrà più di 880 milioni di euro nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale  nei prossimi due anni

La Bulgaria disporrà di oltre 880 milioni di euro nell’ambito del programma di sviluppo rurale nei prossimi due anni. Ciò è diventato possibile dopo che il Parlamento europeo ha finalmente approvato il regolamento transitorio.
 È stato pubblicato nell’edizione odierna della Gazzetta ufficiale dell’UE. Nei prossimi 2 anni gli Stati membri continueranno ad applicare le attuali regole della PAC per quanto riguarda i pagamenti diretti e le misure nell’ambito del programma di sviluppo rurale. In questo modo, non ci sarà alcuna interruzione dei pagamenti agli agricoltori fino all’entrata in vigore dei nuovi regolamenti della PAC.

Durante il periodo di transizione, gli Stati membri avranno l’opportunità di finanziare i loro programmi di sviluppo rurale estesi con i rispettivi bilanci per il 2021 e il 2022.
Per la Bulgaria, questi fondi ammontano a oltre 680 milioni di EUR, che possono essere utilizzato mediante investimenti e misure compensative nell’ambito del PSR a sostegno degli agricoltori. Una parte dei fondi sarà accantonata per garantire gli impegni già nell’ambito della misura 11 “Agricoltura biologica” nell’ambito del PSR 2014-2020.

 Inoltre, i fondi saranno stanziati per nuovi impegni nell’ambito della misura, poiché l’agricoltura biologica è tra le principali priorità per il nostro Paese. L’agricoltura bulgara riceverà altri 200 milioni di euro in più attraverso l’attuazione di varie misure del PSR. Tale opportunità è fornita dallo strumento “Next Generation EU”, che fa parte del piano di ripresa dell’UE dalla crisi causata dal COVID-19.

Il regolamento transitorio consente ai Paesi dell’UE di continuare gli attuali regimi di pagamento diretto per sostenere gli agricoltori nel 2021 e nel 2022.
Durante il periodo transitorio, continuerà l’applicazione dei regimi di aiuti nazionali transitori, pur mantenendo gli stessi parametri e condizioni per il sostegno applicati nel 2020. L’importo totale dell’aiuto nazionale transitorio che può essere concesso agli agricoltori in ciascuno dei settori rimane al livello del 2020, senza tagli di bilancio durante il periodo transitorio di due anni.

Il regolamento transitorio consente di continuare l’applicazione del regime di pagamento unico per superficie nel 2021 e nel 2022. Viene inoltre mantenuta la possibilità di applicare il pagamento ridistributivo come indennità aggiuntiva per le aree ammissibili nell’ambito dell’RPUS.

Il regolamento transitorio estende la possibilità di attuare il sostegno accoppiato per i settori prioritari e sensibili dell’agricoltura con i parametri dei regimi applicati finora.

Fonte Infobusiness BCCI

 

Le regole per l’organizzazione e il controllo dell’attuazione del quadro nazionale per gli investimenti 2021-2030 sono state approvate.

Gli operatori economici avranno il diritto di partecipare alle gare per l’assegnazione gratuita di quote di emissioni di gas a effetto serra nel periodo 2021-2030 secondo l’art. 10 quater della direttiva 2003/87 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61 / CE del Consiglio ( Direttiva 2003/87 / CE), modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (UE) 2018/410 del 14 marzo 2018 che modifica la direttiva 2003/87 / CE al fine di rafforzare le riduzioni delle emissioni economicamente efficaci e gli investimenti a basse emissioni di carbonio e alla decisione (UE) 2015/1814. E’ stata approvata dal Consiglio dei Ministri la decisione presa nel corso della sessione corrente, che ha approvato il progetto di norme per l’organizzazione e il controllo dell’attuazione del Quadro Nazionale per gli investimenti per il periodo 2021-2030. Il progetto sarà pubblicato per la consultazione pubblica sul sito sito web del Ministero dell’Energia.

Solo i progetti che soddisfano le seguenti condizioni saranno ammessi a una procedura competitiva per l’assegnazione gratuita:

• Gli investimenti devono contribuire alla possibilità di emissioni di gas serra in modo economicamente efficace;
• Gli investimenti devono essere compatibili con la legislazione UE e non devono falsare la concorrenza
• L’esecuzione del progetto deve essere iniziata non prima del 1 gennaio 2021
• Gli investimenti sono aggiuntivi rispetto a quelli che gli operatori stanno già svolgendo conformemente agli altri requisiti di normative UE
• Gli investimenti non devono portare ad un aumento della capacità di generazione di energia

La Direttiva UE 2018/410 mira a raggiungere una transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio nel lungo termine e a costruire un’Unione dell’energia sostenibile con una visione delle politiche climatiche. Si basa su un obiettivo obbligatorio di riduzione delle emissioni globali di gas serra entro il 2030 di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990.

Il nuovo meccanismo di assegnazione gratuita mira alla modernizzazione, alla diversificazione e alla trasformazione sostenibile del settore energetico. Qualsiasi Stato membro che intenda utilizzare questo meccanismo dovrebbe, entro il 30 giugno 2019, pubblicare per consultazione pubblica norme dettagliate per lo svolgimento delle procedure di gara per l’assegnazione delle quote.

Fonte di infobusiness BCCI

 

Le regole per l’organizzazione e il controllo dell’attuazione del quadro nazionale per gli investimenti 2021-2030 sono state approvate.

Gli operatori economici avranno il diritto di partecipare alle gare per l’assegnazione gratuita di quote di emissioni di gas a effetto serra nel periodo 2021-2030 secondo l’art. 10 quater della direttiva 2003/87 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61 / CE del Consiglio ( Direttiva 2003/87 / CE), modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (UE) 2018/410 del 14 marzo 2018 che modifica la direttiva 2003/87 / CE al fine di rafforzare le riduzioni delle emissioni economicamente efficaci e gli investimenti a basse emissioni di carbonio e alla decisione (UE) 2015/1814. E’ stata approvata  dal Consiglio dei Ministri la decisione presa nel corso della sessione corrente, che ha approvato il progetto di norme per l’organizzazione e il controllo dell’attuazione del Quadro Nazionale per gli investimenti per il periodo 2021-2030. Il progetto sarà pubblicato per la consultazione pubblica sul sito sito web del Ministero dell’Energia.

Solo i progetti che soddisfano le seguenti condizioni saranno ammessi a una procedura competitiva per l’assegnazione gratuita:

  • Gli investimenti devono contribuire alla possibilità di  emissioni di gas serra in modo economicamente efficace;
  • Gli investimenti devono essere compatibili con la legislazione UE e non devono falsare la concorrenza
  • L’esecuzione del progetto deve essere iniziata non prima del 1 gennaio 2021
  • Gli investimenti sono aggiuntivi rispetto a quelli che gli operatori stanno già svolgendo conformemente agli altri requisiti di normative UE
  • Gli investimenti non devono portare ad un aumento della capacità di generazione di energia

La Direttiva UE 2018/410 mira a raggiungere una transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio nel lungo termine e a costruire un’Unione dell’energia sostenibile con una visione delle politiche climatiche. Si basa su un obiettivo obbligatorio di riduzione delle emissioni globali di gas serra entro il 2030 di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990.

Il nuovo meccanismo di assegnazione gratuita mira alla modernizzazione, alla diversificazione e alla trasformazione sostenibile del settore energetico. Qualsiasi Stato membro che intenda utilizzare questo meccanismo dovrebbe, entro il 30 giugno 2019, pubblicare per consultazione pubblica norme dettagliate per lo svolgimento delle procedure di gara per l’assegnazione delle quote.

Fonte di infobusiness BCCI