LA NUOVA FRONTIERA PER INDUSTRIA TESSILE

Tradizionale mercato per la delocalizzazione produttii iva, la Bulgaria attrae investimenti stranieri in ragione della sua stabilità politica, macroeconomica, per la facilità di accesso al mercato, per la politica fiscale verso le imprese, per i bassi costi della manodopera (per altro molto qualificata o facilmente qualificabile) e per i costi contenuti dell’energia.

Tutti i settori, ma anche quelli ad avanzata tecnologia dove la reperibilità di tecnici, professionisti ed esperti è tradizionalmente elevata (matematici, informatici, ingegneri) ne beneficiano, anche per la facilità di approccio ad un mercato non enorme, controllabile e disposto ad accogliere con estrema disponibilità gli investimenti stranieri. La Bulgaria è la nuova frontiera per il tessile, non solo italiano. L’abbigliamento è la prima voce dell’ import italiano da quel Paese, con una crescita elevate.

L’export italiano di macchinari per il tessile, l’abbigliamento e il cuoio è aumentato del 71 %, raggiungendo la quota di 9 milioni e 390 mila euro. E sono sempre di più le imprese italiane che decidono di aprire stabilimenti in Bulgaria. Ormai sono tante le aziende italiani del settore presenti nel Paese. Assocamerestero riferisce che secondo uno studio della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria, nonostante l’indebolimento del dollaro e il rialzo dei costi produttivi, il settore del tessile e dell’abbigliamento è riuscito a mantenere alti livelli di produzione.
Ad oggi vi lavorano oltre 200 mila addetti. D’altronde produrre in Bulgaria è ancora molto conveniente. Un operaio specializzato costa al massimo 350 euro al mese. Circa 1’80% della produzione totale va verso l’estero, per un valore di oltre un miliardo e 600 milioni di dollari. La bilancia commerciale per il tessile vede un surplus di 311 milioni di euro, dovuta principalmente alle esportazioni di materie prime. Nell’Unione Europea, l’Italia rimane il secondo mercato di sbocco con un ammontare degli scambi commerciali per 308 milioni di euro, ma non si può escludere che si tratti soprattutto di prodotti lavorati da industrie italiane che hanno stabilimenti in loco.

Le Autorità hanno varato una legislazione mirata ad incentivare gli investimenti e che concede agevolazioni fiscali ed amministrative, legate e subordinate all’ammontare dell’investimento ed alla sua collocazione, in zone più o meno sviluppate del Paese. Lo strumento è gestito dall’Agenzia governativa, che ha la duplice missione di seguire gli investitori in loco e di promuovere all’estero il mercato bulgaro quale sbocco per investimenti. Miroglio: ha effettuato investimenti in Bulgaria dal 1998 ad oggi per oltre cetinaia milioni di Euro.
La ditta possiede cinque stabilimenti produttivi di varia natura (lanifici, stamperie, ecc.), in varie località del paese. Edoardo Miroglio, ha anche investimenti personali in vari altri settori (immobiliare, agricolo). Bulsafil: la Safil di Biella, di proprietà dei fratelli Savio, ha delocalizzato l’intera produzione, installando a Plovdiv lo stabilimento della Bulsafil, investimento dell’ammontare di circa 30 milioni di Euro.
Bulgarconf: ha vari stabilimenti tessili (investimenti per circa 20 milioni di Euro) di proprietà della Foster, per la quale realizza in Bulgaria le confezioni commercializzate con il marchio di proprietà Mason’s. Calizedonia/Zalli: ha delocalizzato parte della produzione in Bulgaria in tre stabilimenti nei pressi di Gabrovo (investimenti per 15 milioni di Euro), per le linee Calzedonia-Intimissimi. In ogni caso , le informazioni relative ai margini di profitto e alla produttività sono confidenziali e difficilmente considerabili rappresentative per il settore.

Nel caso ci fosse interesse da parte di aziende italiane a collaborare con questa aziende nell settore tessile in Bulgaria, suggeriamo di contattare i nostri specialisti per maggiori informazioni
Persona da contattare: Zahari Nikolov – General Manager:  e-mail: nikolov_pro@abv.bg ;  tel. : 00359 888 62 07 66  ;

Svetlana Minkova –Coordinatore – e-mail: mink_svet@abv.bg ; tel.: 00359 894 71 53 43
Referente per l’Italia: Rosella Zanettini e-mail: rosella.zanettini@studiozanettini.it  web site www.studiozanettini.it telefono fisso +39 0521 841265 ; cell. +39 335 376919

Per ottenere un incontro finalizzato alla cooperazione e allo sviluppo commerciale siamo in grado di organizzare contatti con I proudttori Bulgari nel settore tessile
E’ auspicabileche, per una migliore organizzazione, ci vengano inviati richieste , specifiche tecniche, quantità e termini di consegna dei prodotti di interesse.
Sarà nostra cura inoltrarle alle aziende da visitare, il nostro team specialisti e interpreti potranno poi avviare una visita mirata presso I siti produttivi.